ANAGNI - È morto mentre stava lavorando, schiacciato da un palo di ferro che gli è caduto addosso, senza che nessuno potesse fare niente per salvarlo. Ancora un grave incidente sul lavoro che va ad allungare la tragica striscia di decessi in Ciociaria. Ieri pomeriggio ad Anagni poco dopo le 14.30, è morto Nazareno Monti, 47 anni, nato nella città dei papi, ma da tempo residente a Valmontone, sposato con tre figli.
L’incidente si è verificato nella ditta nella quale lavorava da diversi anni, la Siderpali, specializzata nella costruzione di pali e manufatti in acciaio, situata in via Selcetella, nella zona industriale del quartiere di Osteria della Fontana. A quanto pare, anche se le ricostruzioni ancora nella serata di ieri erano molto frammentarie, l’uomo stava lavorando all’interno del capannone centrale della fabbrica quando, per motivi ancora da appurare, ha ceduto il cavo di sicurezza che teneva sospeso a diversi metri di altezza un palo di acciaio del peso di 160 chili. Il palo è caduto dall’alto sulla testa dell’uomo. Non c’è stato nulla da fare, e gli stessi sanitari del 118, giunti subito dopo, non hanno potuto fare altro che certificarne la morte e trasportare il corpo all’obitorio dell’ospedale della città dei papi. Sul posto si sono recati subito anche i carabinieri, che hanno avviato un’indagine tesa a capire quale sia stata la dinamica esatta dell’incidente e per appurare anche se ci siano stati errori ed eventuali responsabilità. Come detto, il povero Nazareno Monti lascia tre figli di cui due piccoli, avuti con la seconda moglie. Non è purtroppo la prima volta che nella zona si verificano incidenti del genere. Dieci anni fa infatti aveva perso la vita Lorenzo Vecchi, 25 anni, ad essere ucciso nello stesso modo, schiacciato da un palo di acciaio che gli era caduto addosso. Solo un anno fa invece era stata la volta di Massimiliano Perinelli, 35 enne operaio anagnino, in forza alla Eurozinco, ustionato dagli schizzi di zinco fuso che gli erano arrivati addosso durante una fase di lavorazione. In quel caso per fortuna tutto si era risolto con diverse ferite ma niente di più. Un anno prima invece, sempre ad Anagni, presso la Italgas beton, una fuga di gas aveva provocato una tremenda esplosione che aveva causato la morte di Claudio Brillanti, operaio di 41 anni. Tante fatalità certamente, ma tutti incidenti su cui riflettere seriamente.